La mozzarella di bufala campana DOP ha ottenuto, nel 1996, il riconoscimento a livello europeo della DOP, attribuendogli così le caratteristiche organolettiche e merceologiche del formaggio tipico mozzarella di bufala campana.

La produzione certificata DOP è soggetta a tantissimi controlli, dall’allevamento fino alla vendita.

La storia del pomodoro San Marzano

La storia del pomodoro 

Secondo la tradizione contadina, il pomodoro San Marzano nasce per la prima volta in Campania nel 1770 nel paese di San Marzano sul Sarno, in provincia di Salerno, quando il viceré del Perù ne donò un seme al Re di Napoli. Grazie al terreno fertile e di origine vulcanica, il pomodoro trovò il suolo ideale per crescere ed essere coltivato in grandi quantità.  Successivamente è grazie a Francesco Cirio, uno dei primi ad affacciarsi al mondo dell’industria conserviera, che il pomodoro San Marzano diventa conosciuto in tutta Italia: infatti fu il primo pomodoro ad essere utilizzato per la produzione dei pelati. 

Come si sviluppa la produzione negli anni

Negli anni la grande richiesta e la meccanizzazione dei processi di raccolta, ha fatto sì che il pomodoro San Marzano fosse rimpiazzato da una nuova tipologia, il tipo “Roma”, più adatta alla raccolta meccanica e molto più produttiva. La fama del pomodoro San Marzano ha subito varie fasi altalenanti, fino a quando, nel 1996, la regione Campania decise di assegnargli il marchio DOP che ne tutela e certifica la qualità e le zone di produzione.

Ad oggi il pomodoro San Marzano è apprezzato ed esportato in tutto il mondo, dagli Stati Uniti fino al Medio Oriente con l’appellativo di “Oro Rosso”, poiché ha contribuito al rilancio economico del paese.

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