La mozzarella di bufala campana DOP ha ottenuto, nel 1996, il riconoscimento a livello europeo della DOP, attribuendogli così le caratteristiche organolettiche e merceologiche del formaggio tipico mozzarella di bufala campana.

La produzione certificata DOP è soggetta a tantissimi controlli, dall’allevamento fino alla vendita.

Mozzarella di bufala campana DOP: una eccellenza tutta italiana

                                                                         La mozzarella di bufala campana vanta il marchio DOP di eccellenza

Le origini della mozzarella di bufala campana in Italia risalgono circa all'anno 1000, periodo in cui venne introdotto¬†la bufala in Italia. Il termine mozzarella deriva sicuramente dalle termine ‚Äúmozzare‚ÄĚ cio√® tagliare con una pratica effettuata rigorosamente a mano per la quale avviene una pressatura tra indice e pollice in grado di dare alla pasta molle la forma prescelta.


Un prodotto sempre pi√Ļ apprezzato e richiesto

La produzione di questo squisito alimento è notevolmente aumentata nella sua area di produzione nel corso degli ultimi decenni, favorendo così lo sviluppo dell'intera filiera di produzione che oggi porta lavoro ad oltre 250 caseifici e 2000 imprenditori, per un indotto che conta 20 mila addetti in tutto. Circa l’80% dei capi si trova oggi all'interno del territorio campano, mentre il rimanente 20% del patrimonio bufalino si trova tra il basso Lazio, la Puglia ed il Molise.



Gli elementi tipici della mozzarella di bufala campana DOP

Elementi caratteristici di questo squisito formaggio fresco a pasta filata sono in particolar modo il latte fresco di bufala, che è adoperato per la sua produzione, e la filatura. Proprio la filatura è una tecnica particolare per la quale il formaggio viene lavorato a mano e bollito in acqua fino a che la pasta diventa filante e facile da lavorare.

Il prodotto viene lavorato e dunque lasciato raffreddare all'interno di vasche contenenti acqua prima fredda e poi salata. La tipica crosta della
mozzarella di bufala DOP è davvero sottile e di un colore bianco come quello della porcellana, leggermente elastica e fondente all'interno. Esistono in commercio vari formati e pezzature in base a quelle che sono le richieste del commercio e dunque abbiamo forme che superano i 3 kg (le trecce) e piccola pezzatura di 50 grammi (le ciliegine).

Vi è anche la famosa mozzarella affumicata, la quale subisce un antico processo di affumicatura naturale che confluisce al prodotto finale il classico colore giallastro ed un buon sapore di affumicato naturale.



Cenni gastronomici

√ą preferibile conservare la mozzarella di bufala campana DOP all'interno di un luogo fresco, preferibilmente il frigorifero, riposta in un contenitore di vetro o ceramica completamente immersa all'interno dell'acqua della confezione nella quale viene venduta. Nel caso in cui la mozzarella venga riposta in frigorifero, prima di consumarla √® bene lasciarla qualche minuto fuori dal frigo cos√¨ che possa raggiungere la temperatura ambiente e liberare al massimo i suoi sapori.

√ą un prodotto che pu√≤ essere consumato singolarmente ma anche adoperato quale ingrediente principale per tantissime ricette, tra cui la pi√Ļ famosa √® sicuramente la pizza, con l'unica accortezza di tenerla prima per qualche ora fuori dall'acqua cos√¨ che possa separarsi dal liquido in eccesso.

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